La storia di Ghlendak......non è finita!!

Pubblicato il da SIMONE

Ghlendak e la sua storia!

Il nome Ghlendak deriva da due linguaggi diversi: Greco e Kreczam ,il secondo linguaggio è un idioma inventato da me,Ghlendak significa letteralmente tradotto (divertimento-del)in quanto Ghlend in greco significa Divertimento ed -Ak in fondo significa DEL.
Ghlendak è il nome di un mondo fantasy da me creato e da me popolato di varie e stravaganti linguaggi davvero strani,i linguaggi che popolano questo fantastico pianeta sono un totale di 13,fra cui potrei fare un veloce elenco:
-Detren; 1° linguaggio,parlato da un popolo molto popolato da padroni di terre al servizio di un re maligno chiamato Zrukut(risalente alla 1^ èra dell'Ethar).
-Defren;2°linguaggio,postacedente al Detren fra cui però considerato linguaggio separato e non dialetto,per colpa di un litigio fra le due città,chiamato ora linguaggio dei cattivi contadini,i suoni di questo linguaggio incutono timore e fanno ribrezza alle orecchia umane,(3^èra.Ethar).
-Gurgum; 3° linguaggio,parlato da un popolo oscuro nel sud di Ghlendak,questo popolo non  è in conflitto con nessuno e nessuno lo considera amichevole. (8^-10^ èra.Ethar).
-Fusheslem(o linguaggio dei fiumi);4°linguaggio,della famigia Detren (11^-14^èra.Ethar).
-Clarnenamerin;5°linguaggio,appartenente ai linguaggi antichi parlato da famiglie ricche che possono permettersi un tale pregio,linguaggio con suoni meravigliosi.(parlato nell'èra Etgar).
-Aisnar ;6°linguaggio; anche questo appartiene ai linguaggi antichi della stessa era del Clarnenamerin considerato magico(era Etgar).
-Zudvus ;7° linguaggio; considerato magico dell'era Etgar risalente alla 45°era periodo delle alluvioni poche cose sono state ritrovate e alcuni manoscritti sono ancora un mistero.
Oizi ;8° linguaggio  dell'era Ethar parlato in una città ad ovest di Detren linguaggio molto duro ma particolarmente melodico.
Kligson ; 9° linguaggio considerato uno fra i più gutturali per i sui suoni duri,il suono più caratterizzante è la G dura e la R fortemente trillata non presenta suoni morbidi o pochissimi se ne possono trovare.
Linguaggio dei sassi ;10° linguaggio dell'era Ethar parlato nel monte Ferez,suona del tutto contrario al Kligson,morbido e con suoni deliziosi,è un linguaggio considerato inudibile all'orecchio umano per il suo particolare suono basso.
Kreczam;11° linguaggio dell'era Ethar,appartenente ad un popolo particolarmente gioviale e felice a cui piaciono molto i colori,chiamato di fatti la città dei colori.
Bocrom; 12° linguaggio dell'antica era Etfar,ancora più antica dell'era Etgar,considerato uno dei più complicati ed difficilissimi da imparare ciò che ci resta di questo linguaggio è una frase lunga 34 lettere
(Hikashebukànalachàdroovroronlìmman ) il significato è semplice:questo popolo è ora mio!
Tutt'ora studiato da archeologi ma sensa nessuna scoperta al riguardo.
Kotoba ;13°linguaggio,considerato un linguaggio sofisticato ma allo stesso tempo semplice,intuitivo e malmeabile è insegnato in tutta Ghlendak un po come l'inglese nel nostro mondo.
Berphaghlend ; Linguaggio formato da parole semplici e molto corte,è il linguaggio che fu sviluppato prima del "linguaggio dei sassi".Viene parlato in delle piccole città ai piedi del monte Ferez a 3000m sulla superfice del mare.
 
Questo mondo ha passato tre grandi ère:Etfar Etgar ed Ethar :
-Etfar ; èra delle grandi scoperte fra cui i linguaggi più difficili hanno fatto per la prima volta comparsa.
-Etgar ; èra rivoluzionaria dopo una grande alluvione durata 8 lunghi anni alla fine di essa regnarono 400 anni di grande pace e in questa epoca i linguaggi più belli ebbero luogo.
-Ethar ; è l'èra che sta passando tuttora il mondo Ghlendak,Era 1030° caratterizzata da un'incessante frastuono di lame e combattimenti fra Detren e Defren in cui la seconda città vuole ottenere l'indipendenza,un coraggioso guerriero di nome Afiard e sua sorella Afiliel,sono partiti per rendere una volta per tutte il mondo Ghlendak privo dalle guerre,ci riusciranno? chi incontreranno lungo il loro cammino?......

                                                                  CAPITOLO 1.
                                                        L'inizio dell'avventura.

Ad Oizi quel giorno splendevano due bellissime stelle ad illuminare la terra dove Afiard e sua sorella risiedevano,Afiliel si era recata dal mago Kotox per ricevere lezioni personalizzate di magia bianca,era bravissima e non  mancava mai di andare da lui,era quasi diventato un obbligo.Afiard in quel momento era impegnato a fare i compiti che il suo maestro di Kotoba gli aveva assegnato,il professor Kalim,essendo il Kotoba un linguaggio obbligatorio da studiare Afiard si impegnava ogni giorno ad apprendere ogni nuovo vocabolo di quel meraviglioso idioma che a lui tanto piaceva,alla fine di ogni lezione quando Kalim se ne andava da casa sua salutava con DINX IL DI che in quel linguaggio significava grazie a te,poi dopo aver terminato i compiti andava anche lui a lezioni di magia bianca da un maestro chiamato Frathien.I due quel giorno quando tornarono a casa fu una tragedia:i signori di Detren passando di lì crearono scompiglio per trovare un oggetto misterioso che da tanto essi cercavano,era una pietra che Afiard teneva sempre in tasca,era un regalo di un suo amico del Monte dei Sassi di nome Afieth dal nome in molti credevano fossero fratelli ma in realtà non avevano niente in comune.
Afiard  e sua sorella si sbrigarono a trovare un nascondiglio sicuro per la pietra di Affenashaman:una pietra colorata di stravaganti colori che dava il potere di spostare gli oggetti con la forza del pensiero creato da un mago potentissimo di Oizi a cui però diede un nome preso dal linguaggio dei sassi questo oggetto,funzionava solo con i sentimenti di colui che sapeva dominare la propia paura e non sapeva perdere il controllo di se stesso,Afiard teneva questo oggetto al collo come una collana e aveva paura a mostrarla a qualcuno perchè era un elemento ricercatissimo.
                                                                         Capitolo 2.
                                                                Alla ricerca d'aiuto.
Afiard e sua sorella presero subito ad agitarsi sensa sapere cosa fare,ad un certo punto ad  Afiliel vense l'idea di chiamare un suo amico che aveva conosciuto in un viaggio a Kreczam tutti dicevano fosse una fra le meglio spie del suo luogo e così fu,chiamò il suo messaggiero Dunèsh,gli dette la lettera chiusa e gli disse dell'emergenza,il servo senza pensarci due volte si prese a carico il suo compito e partì per il suo viaggio.
Dopo tre giorni di un lungo e stremante cammino giunse a Kreczam e si diresse al luogo indicatasi da Afiliel così che trovò Eriènf un ragazzo tutto pepe che il suo hobby preferito era propio quello di spiare le persone,si era preso subito conto dell'emergenza della situazione,chiamò il suo Hober un cavallo velocissimo con il potere di violare qualsiasi regola della natura,montò nella sua groppa,salutò Dunèsh e si diresse subito ad Oizi a trovare la sua amica Afiliel.
Giunto lì,trovò Afiliel e suo fratello lì ad aspettare,si scusò del ritardo e diede una plausibile spiegazione del suo ritardo,Afiard disse: Non c'è tempo per le tue storie devi aiutarci,ora!
Allora lui disse: A cosa può servire a due maghi come voi la mia presenza?
Afiliel spiegò in poche parole che i padroni delle terre di Detren cercano la pietra di Affenashaman e già più di una volta hanno messo sottosopra la loro abitazione,allora disse Eriènf:Qui non serve una spia ma un potente mago che vi aiuti,la mia presenza qui è sprecata,facendo una smorfia di dispiacere se ne andò in groppa del suo Hober.
Dopo che il suo amico se ne andò Afiliel scomparì,lasciando suo fratello da solo,Afiard subito si preoccupò di sua sorella,iterrogò le persone lì del luogo ma non venne a sapere niente a riguardo,iniziò a pensare che fosse stata rapita;dopo tanto cercare la trovò seduta davanti ad una locanda vicina alla reggia del Re,chiamata La Locanda del Vetro d'argento,si mise accanto a sua sorella e le fece paura,lei nervosa se ne ando ancora colpendo con un ceffone suo fratello dicendoni: Non lo vedi che stavo spiando quella guardia!?
La guardia del re si accorse di qualcosa,si girò e guadò i due seduti al tavolo con uno sguardo perplesso,poi  fece:Ei! voi due cosa avete da guardare?
Afiard e Afiliel furono presi dal panico,ad un certo punto i due presero a fuggire non sapendo che si sarebbero imbottigliati in vicolo ceco;la guardia a quel punto li raggiunse,piego la spada dinansi a loro e disse: Spiare non è una cosa che fa per voi,rinunciate o la prossima volta verrete arrestati!
Afiliei non avendo paura rispose dicendo: M_ma non si stava assolutamente spiando nessuno!
La guardia sensa esitare,con una smorfia sulle labbra se ne andò mormorando qualcosa di incomprensibile.
I due fratelli contenti di averla scampata,appresero un cammino che li avrebbe condotti al monte Ferez.
Lungo la via i due parlando fra loro si confusero e presero una strada che non si aspettavano,una strada che li condurrà in uno dei luoghi più inospitali di tutta Ghlendak.
                                                                      Capitolo 3.
                                                             La strada della rovina.
Non sapendolo i due stavano inconsapevolmente marciando verso la città oscura di Gurgum dove nessuno,osava posare piede,una città avvolta in una oscurità eterna e senza luce,il luogo degli incubi in cui nessuno vorrebbe mai ritrovarsi.
Afiard iniziò ad avvertire qualcosa di strano,la sua pietra Affenashaman iniziò a tremargli nel petto indicandogli un pericolo vicino,allora si fermò ed avvertì la sorella che altrimenti avrebbe proseguito e gli disse:Non ho mai provato niente del genere, la mia gemma affenashaman trema come impazzita!
Afiliel rispose:Non è che forse abbiamo marciato troppo? Sono giorni che camminiamo e non ho ancora visto un paesano del monte Ferez!
Suo fratello disse di non aver mai fatto la strada che stava facendo in quel momento,si guardò in torno e notò la grande cattedrale nera che segnava propio che erano nella città maledetta,Gurgum,era propio li, davanti a loro,la cattedrale era avvolta da una nera e fitta nebbia,quasi sembrava un fumo di un camino,i due allora con il cuore in gola si avventurarono verso la città oscura sensa sapere cosa gli avrebbe riservato.
Ad un certo punto una persona ansiana del luogo gli si avvicinò,li guardò e scoppiò immediatamente a gridare all'impazzata:DUE STRANIERI!! DUE STRANIERI!!DALLA TERRA OIZI AHAHAAH!!
Allora da dentro la grande cattedrale uscì una persona dal volto coperto da un velo nero ed andò incontro a loro con aria minacciosa,i due fratelli spaventati si allontanarono subito,la persona dal volto misterioso con una mano li avvicinò a se.
I due ormai in preda al panico,presero ad agitarsi per provare a liberarsi dalla morsa di quell'oscura presenza che li lasciava in quel momento,imprigionati in una morsa fredda e ferrea che non avevano mai provato prima,tutti i loro tentativi fallirono,lo stregone iniziò a ridere con una voce estremamente grutturale,lasciando la presa,i due caderono sbucciandosi varie parti del corpo,si alsarono e fuggirono via,
la risata di quel oscuro signore li faceva tremare come foglie,correndo via  inciamparono nelle pozzanghere che infestavano quello sporco luogo,cascarono e si rialsarono più volte,una volta fermi videro la stessa persona avvicinarsi a loro di  nuovo,presero frettolosamente a camminare in dietro come gamberi,Afiard inciampò,cadette un forte colpo in terra e perse i sensi,in quel momento la sorella fu rapita dallo stregone e portata nella grande cattedrale.
Il fratello Afiard al risveglio si guardo in torno,guardo dietro,aguzzo la vista per vedere in lontananza ma non vide niente,sua sorella era scomparsa,allora preso da una malinconia incredibile si piego sulle ginocchia singhiozzando e dicendo che era stata tutta colpa sua se ora lei era stata rapita e giurò a se stesso che l'avrebbe ritrovata,costi quel che costi!
Preso da una rabbia incredibile si alzò in piedi e si diresse davanti la cattedrale dove era stata portata la sorella e inizio a tirare potenti colpi alla porta,picchiava e gridava parole di sconforto,alla fine la porta si aprì e si trovò davanti ad uno spettacolo unico senza precedenti,stava per mettere piede in una,delle più gotiche cattedreali di Ghlendak.
                                                                    Capitolo 4
                                                        La cattedrale di Zûrûm
Quando le porte gli si aprirono inanzi assistette ad uno spettacolo unico,la cattedrale all'interno era di una bellezza unica,la paura e la rabbia in quei momenti svanirono e si trasformarono in un emozione di sorpresa,si mise a guardare ogni minimo particolare sensa pensare allo scorrere del tempo,ogni minuto era lungo come una vita terrena,i meravigliosi affreschi e la strana scrittura gotica fecero colpo su Afiard.
Dopo un tempo indeterminato a guardare la cattedrale,gli riaffiorì in cuor suo la preoccupazione per la sorella,corse lungo il corridoio che delimitava la grande costruzione dalla stanza delle torture e si trovò dinanzi un vecchio ricordo,quel tizio che tanto lo terrorizzava era un vecchio amico di suo padre,
arrivando in fondo alla cattedrale incontrò di nuovo quella oscura presenza che lo terrorizzava,ma questa volta Afiard alzò la voce e gridò:CHI SEI? DIMMI CHI SEI!!DOV'è MIA SORELLA?!
La presenza che aveva inanzi era colui che aveva rapito Afiliel,anch'esso alzò la voce e disse:NON GRIDARE DAVANTI A ME! NON ESSERE ARRABBIATO IO TI CONOSCO! TUA SORELLA STA BENE, QUESTO TI CONFORTA!?
Allora Afiard abbasso il tono e disse con un fil di voce disse :Dimmi dov'è!
Lo stregone a quel punto rivelò il suo nome,era Zûrûm un vecchio amico della sua famiglia che si trasferì a Gurgum per imparare le arti oscure.
Questo confortò Afiard che con dispiacere chiese scusa al suo vecchio amico e disse:Perdonami non sapevo fossi te!
I due si strinsero la mano e Zûrûm gli fece riabbracciare la sorella che teneva dietro al suo grande mantello nero,i due fratelli si riabbracciarono e felici chiesero aiuto al loro nuovo amico,della questione che dilagava ad Oizi e lui senza esitare gli disse di sì,una nuova compagnia iniziava a marciare verso la liberazione del mondo di Ghlendak,anche se la strada da fare era sempre lunga.
Erano trascorsi 3 Daet*da quando erano entrati a Gurgum,adesso era ora di partire verso una meta ancora più pericolosa,dovevano intrapendere il viaggio verso Detren il posto dal quale arrivavano i briganti che devastarono l'abitazione di Afiard e Afiliel.
(*1 Daet corrisponde come due giorni sulla terra,quindi loro passarono 6 giorni terreni in quel luogo).
                                                                                      Capitolo 4
                                                                            La nuova compagnia.

La nuova compagnia si stava incamminando verso la città dei padroni delle terre,ad un certo punto però Zurum disse: "Se passiamo per la città dei fiumi Fusheslem faremo prima!"
Così i tre intrapresero la strada per andare a Fusheslem,camminando si incontrarono con dei briganti che tentarono di derubarli,Zurum con i suoi poteri li scaraventò via soltanto guardandoli : quando i suoi occhi si facevano rossi le persone volavano via come palloncini  scraventati dal vento.
Dopo la breve lotta proseguirono indisturbati fino alla città,una volta lì incontrarono il figlio del re Utramith,molto scortese e perfido che fece restare fuori dalle mura della città Zurum e facendo proseguire solo Afiard e Afiliel.
A quel punto,i due si trovarono spaesati,senza il loro amico stregone erano in grave pericolo di essere scoperti,così chiesero di poter parlare con il Re,si avvicinarono al grande palazzo e bussarono al grande portone.
Un maggiordomo con una strana voce aprì la porta e li fece entrare senza chiedere assolutamente niente ne ad Afiard ne ad Afiliel,i due senza fiatare percorsero un enorme stanzone che delimitava le stanze del Re da quelle degli schiavi e dei sudditi.
Una volta davanti ad Utramith,si inginocchiarono,si presentarono ed iniziarono a lamentarsi della troppa protezione che avevano incontrato alle mura della città,il Re con aria severa rispose che Fusheslem era stata parecchie volte attaccata dalle oscure persone di Gurgum e più volte i loro uomini avevano combattuto per liberare la grande e bella città dalle oscure maledizioni di quel popolo,così ora tutti coloro che tentano di entrare non possono oltrepassare il limite delle mura se arrivano dalla città oscura.
Loro spiegarono al Re che Zurum era un loro amico anche se veniva dall'oscura città era una brava persona e non avrebbe fatto mai del male a nessuno almeno che non l'avessero fatto arrabbiare,gli spiegarono che egli è il propietario della grande cattedrale nera di Gurgum e che ha i poteri più oscuri di tutta Ghlendak e che potrebbe davvero rivoltare sotto-sopra tutta Fusheslem ed uccidere tante persone che non c'entrano niente.
Alle parole dei due fratelli singhiozzanti al Re gli si aprì una breccia nel cuore e disse: "Ok fatelo entrare,ma fatelo restare calmo,non voglio magie oscure nella mia città!"
Alle parole del Re i due andarono a chiamare subito il loro amico,gli dissero le parole del Re e lui fece segno di sì con la testa e proseguì insieme ai suoi amici.

                                                                               Capitolo 5
                                                                      La pianura dei ricordi.
Il nostro gruppo di eroi proseguì  insieme a Zurùm alla ricerca della strada più breve per andare a Dètren,
andarono avanti passando per una pianura meravigliosa dove si soffermarono tutti,quello spettacolo,era la pianura chiamata dai vecchi saggi "Ebueleia" che nell'antica lingua Zudvus significava "Bianca".
In quella pianura vi erano monumenti meravigliosi:quello che più colpì Afiard fu un monumento con su scritto"la promessa di Zurùm" che recitava in lingua Clarnenamerin "Do lilis Gurgumed,glindinnen gilanelìn Ghlendaked aed ellininnen
siludelìn ereer.
Nilionen guzelìn nì ne laph Tlindh si nì gliriarind,ae si nì gliriarinnen
".
Afiard non conoscendo il significato di quelle parole restò a bocca aperta ad ammirare solo il suono di quello spettacolare idioma pur non conoscendo le regole.
Zurùm ad osservare quelle parole si commosse,gli suscitavano ricordi passati quando ancora non era diventato uno stregone, delle lacrime calarono dal suo viso e disse ai suoi compagni: "Su ragazzi muoviamoci,il destino aspetta,ed il tempo corre,corre in un modo che nemmeno immaginate!"

I ragazzi toccati dalle parole del loro amico continuarono ad esplorare quella immensa pianura tanto antica,scoprendo che da una piccola sporgenza si poteva ammirare un panorama immenso,quella punta veniva anticamente chiamata e viene chiamata tutt'ora la punta di "Dhlaniol" cioè argento dove nei tempi piu remoti luccicava a causa di una miniera a cielo aperto.
A quel punto i due fratelli si incamminarono da soli lasciando Zurùm in dietro,Afiliel vide in lontananza le mura di un antico casato,avvertì il fratello ed insieme si incamminarono verso quel luogo senza sapere dove li avrebbe portati,come accecati dalla voglia di scoperta, senza timore iniziarono a correre,più correvano più il grande casato sembrava come allontanarsi,erano in preda ad un'antico incantesimo che vegliava in quella pianura da più di 400 anni,i due fratelli erano intrappolati in un antico ricordo,quel casato non era altro che la loro casa,una sensazione di sbandamento colpì Afiard,si senti come cadere,si inginocchiò a testa bassa supplicando la sorella di smetterla di correre,la sorella si fermò e si chinò insieme al fratello in preda alle convulsioni,in quel momento erano soli,nessuno poteva ne vederli ne sentirli,intrappolati in una dimensione in cui era difficile uscire,i due chinati uno sopra l'altro finirono per addormentarsi lasciandosi andare al destino di quello strano luogo
.
Il loro amico stregone si girò a chiamare i due fratelli ma non li vide,si mise a cercare disperatamente,aguzzò la vista,tentò di chiamarli ma niente,erano come scomparsi nel buio,allora iniziò a camminare e ad osservare ogni perimetro di quel luogo immenso,i due fratelli appena avvertirono la presenza del loro amico stregone iniziarono a gridare,gridarono così forte che alla fin fine il loro amico aguzzando l'udito iniziò ad avvertire le loro voci,seguendo i gridi giunse sotto un grande salice piangente,si chinò ad osservare e i due fratelli da quel luogo oscuro videro le braccia dello stregone,Afiard si appigliò al braccio destro,la sorella al sinistro,Zurùm avvertendo una presa ormai familiare capitte che era stato afferrato dai suoi due amici,tirò su con forza e i due uscirono dalla dimenzione di terrore dove erano rimasti intrappolati,ringraziarono ancora una volta il loro amico e proseguirono il cammino.
Camminando insieme verso l'ormai decisa destinazione incrociarono il cammino con una persona del luogo che le disse che per uscire dalla grande pianura sarebbero dovuti passare attraverso l'antico labirinto ,era una prova che dovevanvo affrontare tutti coloro volessero avvalersi del rispetto dei paesani di Dètren,a quel punto Afiard e sua sorella non ebbero alcun timore,si avvicinarono,fecero un grande respiro,e si avventurarono dentro.
Appena entrarono tutto si oscuritte i due fratelli iniziavano ad aver paura,dopo pochi secondi entrò anche il loro amico Zurùm,insieme a lui non avevano alcuna paura,ormai era il loro salvatore ed il loro accompagnatore.Una strana sensazione colpì
 contemporaneamente tutti,la porta nel retro del labrinto si era chiusa,in quel momento erano davvero in preda alla paura,non sapendo cosa fare si fecero coraggio e proseguirono affianco al loro amico,alla prima curva del labirinto Afiard sentitte la pietra di Affenashaman vibrare,significava che ancora una volta era in pericolo,senza ormai più timore
del destino proseguì,la pietra sembrava frantumarglisi nel petto,non aveva mai tremato così forte,la paura in quel momento si trasformò in puro terrore,iniziò a retreggiare imbattendosi nel piede della sorella che stava parlando con Zurùm,lo stregone vide la paura fluire in lui,lo chiamò a se e gli disse:
-Non aver paura,ti sono affianco io,mh...dai.....prosegui!
 
Proseguendo avanti nel labirinto Afiard si imbattette in un nuovo enigma scritto in un'antica lingua che recitava : O xhitan dàeqhul chafloxh...Khratenhuk o'kat'ikos awymach xhitanul.
A questo punto si rivolse al suo amico stregone e gli chiese: Cosa c'è scritto qui? Non conosco questa lingua!Allora Zurùm tradusse la frase parola per parola dicendo:"La pietra di gorno profuma...il Khratenhuk in solitudine con voce di pietra".
Afiard rimase sconvolto e confuso,chiese allo stregone cosa fosse un Khratenhuk,Zurùm sospirò e disse : "è un antico strumento musicale usato da popolo Khabdim usato in campo di caccia o in antichi riti magici,i riti chiamati Katu'kal Nhu'ka'nal.....degli antichi riti per ricevere la forza"spiego il saggio amico.
 

                                                             
                                                            
                                               

 

 

 

 

 

 

 


 

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