L'alchimia per principianti (l'utilizzo del pestello e mortaio).

Pubblicato il da I miei linguaggi fantasy

 

Un mortaio è un utensile utilizzato per pestare, ridurre in polvere e mescolare sostanze solide. Si tratta essenzialmente di un recipiente, dal fondo tondeggiante, di vari materiali nel quale vengono poste le sostanze da triturare con l'azione di un pestello, una corta mazzetta costituita da un'impugnatura e da una estremità più larga e pesante.
Fin dai tempi delle prime civiltà il mortaio è stato largamente usato per cucinare erbe, radici e droghe. Durante gli scavi di Troia, gli archeologi hanno rinvenuto un mortaio in basalto con pestelli in granito e in calcare. E' ormai noto che Egizi, Greci ed Etruschi usavano mortai in alabastro e diaspro per macinare il grano.
L’invenzione del mulino tolse questa funzione al mortaio che però, rimase uno strumento centrale in cucina e nell’ambito medico-farmaceutico.

Utensili simili al mortaio per funzione, sebbene talvolta differenti per forma, sono stati rinvenuti praticamente presso tutti i popoli del mondo. Ad esempio, molte popolazioni di nativi americani sono soliti ricavare mortai da rocce naturalmente concave, dove riducono in polvere ghiande, noci o chicchi di granturco. Nel sud est asiatico e in India questi utensili sono solitamente realizzati in granito, mentre in Giappone, accanto a mortai di taglia media simili a quelli occidentali e chiamati suribachi, è tradizionale l'utilizzo di un recipiente di grandi dimensioni, l'usu, nel quale viene pestato il riso con un martello (kine) ad ottenere una pasta dolce chiamata mochi.
Uno strumento tradizionale messicano, il molcajete, è realizzato in basalto e utilizzato per la triturazione del mais per la produzione di piatti quali le tortillas o i tamales.
Un altro uso del mortaio sin dai tempi antichi si aveva nell’alchimia, nell’erboristeria, nella farmacia. Il più usato dagli alchimisti era il mortaio di bronzo, che veniva forgiato nelle botteghe di molte località europee (in Italia soprattutto Veneto e Toscana), utilizzando lo stesso stampo delle campane. La forma restò molto semplice fino al ‘300, quando le uniche decorazioni erano costolature verticali o semplici pomi di presa. Nel ‘400 comparirono modesti fregi e cartigli con motivi geometrici o religiosi. Fu nel Cinquecento che il mortaio diventò un oggetto d’arte: le decorazioni rappresentavano varie simbologie presentando soggetti animali e vegetali. Nel 1600 e alla fine del 1700 le decorazioni floreali impreziosirono questo antico strumento.

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